La produzione
Il ciclo produttivo di ogni panettone Maina inizia con la lavorazione del Lievito Madre di pasta acida: dopo una lunga serie di impasti manuali, il lievito ha triplicato il suo volume ed è pronto per essere utilizzato.
Finita la prima lievitazione, il lievito viene impastato con le uova, il burro, lo zucchero e la farina. La pasta così ottenuta è fatta lievitare in un’apposita cella di lievitazione, dopodiché vengono aggiunti di nuovo uova, farina e quindi dolcissima uvetta sultanina e profumate scorze candite di arancia e cedro.
Le fasi di impasto sono quindi finite e la pasta così ottenuta viene deposta negli appositi pirottini, i caratteristici contenitori finali del panettone, i quali sono immessi in un’ulteriore cella di lievitazione.
Terminata questa fase, la pasta è pronta per entrare in forno, dove rimane per circa un’ora. Uscito dal forno, il panettone comincia il lento processo di raffreddamento naturale: per conservare la sua classica forma a cupola e per preservarne le caratteristiche organolettiche ed esaltarne gli aromi, il panettone viene lasciato raffreddare capovolto per una durata di circa dieci ore.
Finalmente, dopo oltre 2 giorni dall’inizio della preparazione, il panettone è pronto per essere confezionato.
I prodotti Maina sono prodotti di altissima qualità, in quanto realizzati nel rispetto della tradizione, secondo l’antica ricetta, con l’impiego di solo ingredienti genuini e rigorosamente selezionati, senza conservanti, coloranti e organismi geneticamente modificati.
Come per il panettone, il ciclo produttivo del Pandoro inizia con la preparazione del Lievito Madre, ma durante le fasi di impasto successive viene aggiunto anche un altro tipo di lievito, quello di birra.
Mentre la preparazione del lievito madre è pressoché identica a quella del panettone, la seconda fase, quella dell’impasto diretto comporta una lavorazione diversa, perché le materie prime vengono dosate, a seconda della loro natura, in diversi tempi alternando ogni dosaggio con fasi di impasto e riposo.
Nella fase successiva, l’impasto viene posto nei caratteristici stampi di alluminio a forma di stella ad otto punte per cominciare la sua lenta lievitazione all’interno dell’apposita cella.
Uscito dalla cella di lievitazione, il pandoro entra in forno dove rimane per circa un’ora. Una volta cotto, il pandoro viene fatto raffreddare e quindi tolto dal suo stampo.
Soffice e fragrante, anche il pandoro, dopo oltre 30 ore dall’inizio della sua preparazione, ha finito il suo viaggio ed è pronto per essere confezionato.
Come per tutti gli altri dolci Maina, anche il pandoro è un prodotto di altissima qualità, caratterizzato da una pasta incredibilmente soffice e da un sapore delicato, grazie alla sua lenta lievitazione naturale e alla lavorazione attenta, come da tradizione, con l’impiego di solo ingredienti genuini e rigorosamente selezionati, senza conservanti, coloranti e organismi geneticamente modificati.